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Hmmm, non so....
La Parolaccia Smonta il Maschio Italiano:
La volgarit* a letto viene bocciata da un italiano su due!
Sesso sì, ma senza scordare il bon ton nel linguaggio amoroso. Sembra un ritorno ai bei (si fa per dire) tempi andati, quando le nostre mamme minacciare di lavare la bocca con il sapone ai colpevoli di turpiloquio. Per il maschio italiano la volgarit�* di lei spegne la passione. Addio, quindi, trasgressione verbale fedele compagna dei momenti di rabbia e di quelli più intimi dell'eros. Ora, prima del sesso dovremo concordare i termini tabù, magari con il vocabolario alla mano per decidere in caso di dubbio. E se non è serata, approfittarne per ripiegare verso una partita al buon vecchio Scarabeo. Chiss�* se qualcuno ha gi�* pensato a farne una versione sexy?
La notizia della ritrovata voglia di educazione a letto degli italiani arriva dal mensile femminile Cosmopolitan, che ha intervistato 500 maschi di et�* compresa tra i 18 ed i 35 anni. Alla fatidica domanda "che cosa ti smonta di più a letto?" il 43% del campione ha risposto "il linguaggio volgare", seguito "dall'aggressivit�*". Insomma, la donna senza peli sulla lingua e dal fare deciso in amore vede in deciso ribasso le sue azioni nelle quotazioni della partner ideale.
Al confronto del linguaggio troppo spinto, preoccupa invece molto di meno che lei possa rivelarsi un'oca, che non curi troppo l'aspetto fisico o che sia troppo timida nell'intimit�*. Si ha un bel parlare, insomma, di "intelligenza erotica". La fascia dei ventenni non se ne cura e la cosa tange solo l'1,7% dei trentenni. Stesso discorso vale per la timidezza della partner, un problema per l'1,7 dei ventenni che lascia indifferenti i trentenni. Come dire, la sicurezza dell'esperienza supplisce per due.
Stupisce, invece, che l'eventuale "cattivo odore o il sudore" della partner sia giudicati ininfluenti e lasci interdetto solo l'1,7% dei ragazzi ed il 5% degli uomini più maturi. Insomma, va bene che l'universo erotico maschile, come tutte le cose, soffre di flussi e di riflussi. Va bene via le "donne tigre" e bentornate colombelle, ma qui le cose sono due. O la percentuale di donne che non curano l'igiene personale è bassissima, o lui preferisce mettersi una molletta al naso piuttosto che le dita nelle orecchie. Ma chiss�*, forse lui preferisce avere le mani libere per ben altre attivit�*. O per lo meno si spera.
Sul fronte della lista dei comportamenti di lei che a lui proprio non piacciono, troviamo inoltre - ulteriore sorpresa - quello di rivelarsi una conquista troppo facile. Infatti, una donna che cede al primo appuntamento farebbe perdere l'interesse nel 40% dei casi per i trentenni e nel 33% per i ventenni. Dunque, si dia inizio ai giochi. Ritorna alla grande il rituale del corteggiamento e la perduta arte del flirt.
L'uomo italiano trova infine insopportabile che dopo aver fatto l'amore lei si accenda una sigaretta, o peggio metta mano al telecomando. Un po' perché il partito dei non fumatori (volenti e nolenti) è in crescita, ma soprattutto perché questi gesti fanno nascere in lui il sospetto che lei non sia soddisfatta della performance. O di una "freddezza" affettiva nei suoi confronti. E così, è il maschio italiano del nuovo millennio a voler essere rassicurato e magari coccolato dopo il rapporto sessuale.
Il "dirty talking", ovvero il linguaggio sboccato a letto, è insomma stato bandito dalle camere da letto italiche. Almeno per il momento. Perché nel gioco degli "in" ed "out" dell'erotismo il ripescaggio è la regola fissa. Ed allora è sempre meglio non farsi trovare impreparati al prossimo riflusso.
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